© Achim Graf

Milano Arch Week: Anne Lacaton e Anna Heringer

18 novembre 2022

In occasione di Milano Arch Week, l'evento dedicato all’architettura, alle trasformazioni urbane e al futuro delle città, l'anticipazione Waiting for Peripheries ha visto la partecipazione di due grandi nomi dell'architettura internazionale: Anne Lacaton e Anna Heringer. Un'occasione per ragionare sulle energie sociali e culturali della città e avviare una riflessione collettiva sul tema delle periferie.

Anne Lacaton, 26 settembre 2022, Politecnico di Milano

Anna Heringer, 27 settembre 2022, Triennale Milano

Transformation of modernist housing, 96 dwellings, Tour Bois le Prêtre, Paris, France, ph. Philippe Ruault, Frédéric Druot, Anne Lacaton & Jean Philippe Vassal
Transformation of modernist housing, 96 dwellings, Tour Bois le Prêtre, Paris, France, ph. Philippe Ruault, Frédéric Druot, Anne Lacaton & Jean Philippe Vassal

Anne Lacaton (1955, Saint-Pardoux, Francia) è titolare assieme a Jean-Philippe Vassal, dal 1989, dello studio di architettura internazionale Lacaton & Vassal, con sede a Montreuil, Parigi, col quale ha ottenuto numerosi riconoscimenti, ultimo in ordine di tempo il prestigioso Pritzker Prize 2021. I suoi campi di indagine spaziano dall’edificio pubblico a quello residenziale, fino alla pianificazione urbana. Tutti i progetti si basano su un principio di generosità ed economia, al servizio della vita, degli usi e dell’appropriazione da parte dell’abitante, con l’obiettivo di migliorare gli standard e con un forte impegno per la sostenibilità e l’impatto sociale. Lavorare prestando attenzione al clima e a tutto ciò che c’è già, riutilizzare, trasformare invece di demolire e ricominciare sempre dal ‘vuoto’, sono principi che connotano l’atteggiamento dello studio. I principali progetti completati comprendono la ristrutturazione del museo d’arte contemporanea Palais de Tokyo a Parigi, la Scuola di architettura a Nantes, il FRAC – Fondo Contemporaneo d’Arte Contemporanea a Dunkerque, la realizzazione di edifici residenziali, come Latapie House a Bordeaux, Cité Manifeste a Mulhouse, la trasformazione di alcuni complessi residenziali modernisti a Parigi e Bordeaux, una torre per abitazioni a Ginevra. Accompagnano la pratica architettonica una significativa attività di ricerca e insegnamento accademico, in veste di visiting professor in varie università tra il 2000 e il 2017, quali quelle di UPM Madrid, EPFL Losanna, Harvard GSD e TU Delft. Da luglio 2017 è professoressa associata di Architettura e Design presso l’ETH di Zurigo.

DESI Training Centre, Rudrapur, Bangladesh, 2007-08, ph. Kurt Hoerbst, Studio Anna Heringer
DESI Training Centre, Rudrapur, Bangladesh, 2007-08, ph. Kurt Hoerbst, Studio Anna Heringer

Anna Heringer (1977, Rosenheim, Germania) si laurea nel 2004 alla Universität für Künstlerische und Industrielle Gestaltung Linz. Come architetta e professoressa onoraria presso la UNESCO Chair of Earthen Architecture, Building Cultures and Sustainable Development si dedica in particolare all’utilizzo dei materiali da costruzione naturali. Dal 1997 è attivamente coinvolta nella cooperazione per lo sviluppo del Bangladesh; il suo lavoro di diploma, la METI School nel Rudrapur completata nel 2005, ha ricevuto il premio Aga Kahn per l’Architettura nel 2007. Ha realizzato ulteriori progetti in Asia, Africa ed Europa. Tiene conferenze in tutto il mondo ed è stata invitata a insegnare in diverse università, tra le quali Stoccarda, Linz, Vienna e Alghero. Dal 2014 al 2016 è stata titolare con Martin Rauch di un corso di progettazione all’ETH di Zurigo. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra i quali la prestigiosa Loeb Fellowship all’Harvard GSD, l’Architectural Review Emerging Architecture Award nel 2006 e nel 2008 il Global Award for Sustainable Architecture e una RIBA International Fellowship. Le sue opere sono state ampiamente pubblicate e sono state presentate al MoMA di New York, al V&A Museum di Londra e alla Biennale Architettura di Venezia. Nel 2013 ha dato vita, con Andres Lepik e Hubert Klumpner, al Manifesto di Laufen, nel quale professionisti e studiosi di tutto il mondo possono contribuire a definire linee guida per una cultura del progetto a scala umana.

Crediti

Con la direzione artistica di Stefano Boeri, Presidente di Triennale Milano, l’anticipazione del 2022 e l’edizione del 2023 sono a cura di Nina Bassoli, curatrice per Architettura, rigenerazione urbana, città di Triennale Milano, e di Matteo Ruta, docente del Politecnico di Milano.
Il festival è promosso da Comune di Milano, Politecnico di Milano e Triennale Milano.

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