Triennale Milano
© Toros. The Marking of a Territory
Presentazione volume

Toros. The Marking of a Territory

29 giugno 2022, ore 19.00
Spagna. Da oltre mezzo secolo, la silhouette dei tori di Osborne possiede il ruolo iconico di rappresentare la cultura della produzione e dell'identità dell’Isola iberica. Attraverso un’operazione di cortocircuito concettuale, Maurizio Montagna, nel libro Toros. The Marking of a Territory, edito da Artphilein Editions, 2022, ne svela le dinamiche, ne sovverte il significato e trasforma l’icona in un oggetto controverso di dominio del territorio.
Il progetto racconta una nuova relazione tra pubblico e privato, tra costruzione del potere e percezione, tra politica e abitanti mostrando un’apparato iconografico 288 fotografie, che oltrepassano l'idea di fotografia come messa in posa dell'immagine diventando, piuttosto, il dispositivo di disvelamento del reale.
Intervengono: Maurizio Montagna, autore, fotografo e artista, Elisa C. Cattaneo, architetto, landscape urbanism e ecological urbanism, Francesco Maggiore, ingegnere e dottore di ricerca in Urban and Architecture Phenomenology, Matteo Fabi, direttore creativo, pubblicitario e artista visivo, Erzë Dinarama, architetto, interdisciplinary designer, landscape urbanism e Giulia Brivio per Artphilein Editions.

Caleidoscopio nella Sezione introduttiva a carattere internazionale, nel Salone d'onore
Caleidoscopio nella Sezione introduttiva a carattere internazionale, nel Salone d'onore
Modella posa nella sezione del Messico durante un servizio fotografico di moda
Modella posa nella sezione del Messico durante un servizio fotografico di moda
Sculture piramidali di Lynn Chadwick, nell’allestimento del Grande numero: l’intervento figurativo a grande scala
Sculture piramidali di Lynn Chadwick, nell’allestimento del Grande numero: l’intervento figurativo a grande scala
Installazione luminosa "Luce spaziale" di Lucio Fontana sul soffitto dello Scalone d’onore. Nel vestibolo del primo piano, decorazione parietale di Bruno Cassinari
Installazione luminosa "Luce spaziale" di Lucio Fontana sul soffitto dello Scalone d’onore. Nel vestibolo del primo piano, decorazione parietale di Bruno Cassinari