Triennale Milano
α-cromactive, installazione permanente realizzata da Migliore+Servetto, Grattacielo Intesa Sanpaolo, Torino. Foto di Michele D'Ottavio
Incontro

Il museo come seme per superare le disuguaglianze

19 giugno 2025, ore 18.30
Ingresso gratuito su registrazione
Il museo si apre a una dimensione aumentata, in costante trasformazione. Un organismo vivo che unisce conservazione e narrazione, sperimentando nuove forme di accessibilità e inclusione. Ripensare i luoghi della cultura oggi significa attivare una progettualità capace di intrecciare architettura, design e grafica con le possibilità offerte dalle tecnologie emergenti, dalle neuroscienze e dall’intelligenza artificiale, in dialogo con le esigenze delle comunità. Ico Migliore e Mara Servetto – architetti, tre volte Compasso d’Oro e fondatori dello studio Migliore+Servetto – propongono una visione trasversale del museo contemporaneo, come spazio dinamico e generativo. Nel volume Museum Seed. The Futurability of Cultural Places, edito da Electa, indagano il futuro dei luoghi culturali come motori di trasformazione, in grado di attivare pratiche inclusive e ridurre le disuguaglianze.
Intervengono Ico Migliore, Studio Migliore+Servetto Damiano Gullì, curatore per Arte contemporanea e Public program di Triennale Milano

Archivi e collezione

Ingresso principale sul fronte ovest del Palazzo dell'Arte
Ingresso principale sul fronte ovest del Palazzo dell'Arte
Modella posa nella sezione del Messico durante un servizio fotografico di moda
Modella posa nella sezione del Messico durante un servizio fotografico di moda
Caleidoscopio nella Sezione introduttiva a carattere internazionale, nel Salone d'onore
Caleidoscopio nella Sezione introduttiva a carattere internazionale, nel Salone d'onore
Una modella posa all'interno della Mostra di oggetti per la casa (o Mostra Oggetti d'uso), nel Padiglione USA progettato dagli architetti Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers
Una modella posa all'interno della Mostra di oggetti per la casa (o Mostra Oggetti d'uso), nel Padiglione USA progettato dagli architetti Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers