Come mai l'artista Fausto Gilberti sceglie di raccontare ai più piccoli l'arte contemporanea

, 3 settembre 2021

Fin dalla prima settimana, i libri di Fausto Gilberti si sono rivelati essere tra i più amati e così, in occasione della settima settimana di Summer Escapes, abbiamo condotto le bambine e i bambini a scoprire alcuni artisti definiti, dallo stesso Fausto, rivoluzionari e bizzarri. Insieme e grazie a lui, abbiamo punteggiato il Giardini Giancarlo De Carlo di Triennale di pois alla scoperta di Yayoi Kusama, inscatolato piccole merde d'artista e dipinto a ritmo di boogie-woogie sulle tracce di Jackson Pollock.

Da qualche anno hai dato vita a questa serie di libri insieme a Corraini Edizioni in cui racconti la vita di alcuni artisti: il primo in ordine di tempo è stato Piero Manzoni, l'ultimo Bansky. Ma tu, prima di tutto sei un artista: perché è importante che sia un artista a raccontare la vita, il pensiero e l'opera di altri artisti? 

Non credo sia importante per forza essere un artista per raccontare al meglio la vita e le opere di altri artisti. Io ho iniziato a scrivere e illustrare albi e biografie sull’arte per bambini a un certo punto della mia carriera perché volevo cambiare un po’ direzione al mio lavoro, scoprire strade nuove e incontrare un nuovo pubblico. 

Ho pensato così di raccontare qualcosa che conoscevo e mi appassionava da sempre.

E credo che per farlo al meglio bisogna sempre mettersi nei panni del lettore, fare di tutto per incuriosirlo, sorprenderlo e porsi con leggerezza e ironia per non annoiarlo mai.

Fin dalla prima settimana di questo progetto estivo, in cui si sono succeduti un centinaio di bambini, questi libri sono stati amatissimi e sono diventati un po' i nostri best-sellers dell'estate. Erano soprattutto entusiasti di scoprire artisti che, nonostante siano famosissimi in certi ambienti, in altri sono ancora sconosciuti perché ancora troppo contemporanei o  molto concettuali. Le bambine e i bambini non sentivano questa distanza che forse appartiene solo al mondo adulto, anzi. E tu come li scegli? 

Piero Manzoni, ad esempio, ho deciso di raccontarlo dopo aver visto la reazione divertita dei miei figli, che allora erano piccoli, alla vista delle sue opere in una sua mostra.

Quella volta ho anche scoperto che nessuno lo aveva ancora raccontato ai bambini e mi sono stupito. Forse perché viene percepito come difficile da capire e così si preferisce andare sul sicuro e raccontare artisti più tradizionali e famosi.

In realtà è proprio la stranezza e la bizzarria delle opere che ha prodotto che secondo me attrae, colpisce e diverte i bambini. Perciò, via via nel tempo, la mia scelta è sempre caduta su artisti rivoluzionari, bizzarri e poco tradizionali, che non dipingevano o scolpivano e basta, ma creavano nei modi più diversi e disparati. Artisti considerati un po’ matti insomma.

Ho letto che ami profondamente il disegno in quanto si realizza in una dimensione intima che tanto assomiglia a quella della scrittura. Perché, data l'importanza, non viene stimolato come dovrebbe anche a scuola, ma anzi, dopo il ciclo della primaria, viene quasi abbandonato? 

Il disegno è per me il primo atto creativo concreto. 

Dopo aver visto con gli occhi e pensato e immaginato qualcosa nella mente, il modo più immediato per dare forma a un’idea passa attraverso il disegno. 

È un processo che in fondo sta alla base di ogni ambito creativo/lavorativo e non riguarda solo l’arte e gli artisti. Purtroppo però, quando le persone diventano adulte, ma spesso anche prima, non ne percepiscono più l’utilità e la forza creativa e così iniziano a considerare il disegno soltanto un passatempo per bambini. 

Fausto Gilberti

Fausto Gilberti è pittore, disegnatore e autore di libri per bambini. Ha studiato all'Accademia di Belle Arti di Brera e ha iniziato a esporre le proprie opere alla fine agli anni Novanta. Le sue creazioni sono figure ridotte al minimo, personaggi stilizzati con occhi grandi e stralunati che si stagliano su fogli bianchi in cui l'ambientazione è quasi sempre indefinita.

Vincitore del Premio Acacia ti fa volare 2004 e del Premio Cairo 2007, ha all'attivo un centinaio di mostre tra personali e collettive, sia in Italia che all'estero. Ha pubblicato negli ultimi anni numerosi libri illustrati quasi tutti editi da Corraini. Tra i più recenti Il circo del nano e della donna barbuta (2018), Yayoi Kusama (2019), Banksy (2020). Vive a Brescia dove lavora disegnando giorno e notte sopra un tavolo che veniva usato per fare il salame di maiale.

Crediti

I campus estivi Summer Escapes di Triennale Milano sono resi possibili anche grazie al supporto di Scalo Milano.

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