Triennale Milano
Proiezione

Yasuke Kurosan, Never Twenty One, So Ava

Smaïl Kanouté
21 marzo 2022, ore 18.00
Prima italiana
Trilogia di cortometraggi dell’artista e danzatore Smaïl Kanouté sul tema del colonialismo e della persistenza di riti ancestrali come affermazione identitaria. Yasuke Kurosan (2020), diretto con Abdou Diouri, ritrae la vita di uno schiavo africano che, approdato in Giappone alla fine del 500, viene elevato al rango di samurai. Never Twenty One (2019-20), diretto con l’ex-collettivo Racine, rende omaggio alle giovani vittime della violenza armata in America, le cui vite sono state rubate prematuramente. So Ava (2021), diretto con Henri Coutant, traccia il percorso degli schiavi che, attraverso il loro esilio forzato, hanno disseminato credenze e riti in tutto il mondo.
Smaïl Kanouté ha studiato grafica e successivamente ha imparato a danzare sulle strade francesi, brasiliane, maliane ed europee. Fondendo la danza con l’arte visiva, il suo lavoro coreografico diventa un dipinto di motivi che si muovono nello spazio. Raccogliendo storie da tutto il mondo e raccontando realtà sociali, la sua arte si ispira a diverse influenze artistiche e multiculturali. Attraverso il suo lavoro, invita il pubblico a intraprendere un viaggio di scoperta di sé stessi, condividendo la sua visione di bellezza e umanità. Kanouté vive e lavora a Parigi, dove ha fondato la compagnia Vivons. I suoi ultimi lavori indagano – attraveso diversi linguaggi – il tema del colonialismo e della persistenza di riti ancestrali come affermazione identitaria.
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Highlights

© Henri Coutant
© Henri Coutant
Crediti
In collaborazione con Institut Français con il supporto di: Fondazione Nuovi Mecenati – Fondazione franco-italiana di sostegno alla creazione contemporanea

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Spettacolo
Never Twenty One
Smaïl Kanouté
Riprendendo l’hashtag #Never21 lanciato dal movimento Black Lives Matter, il lavoro di Smaïl Kanouté – per la prima volta in Italia – ricorda le vittime della violenza da arma da fuoco a New York, Rio de Janeiro o Johannesburg. Giovani che non compiranno mai 21 anni. Il numero diventa simbolo di queste vite rubate. Coperti di graffiti, i corpi dei tre danzatori incarnano le parole delle vittime e delle loro famiglie, in un’atmosfera urbana infusa di sciamanesimo. Il poliedrico artista franco-maliano modula energie diverse per evocare la presenza invisibile di giovani le cui vite sono state bruscamente interrotte. FOG approfondisce il lavoro dell’autore presentando in prima italiana anche i suoi cortometraggi Yasuke Kurosan, Never Twenty One e So Ava(il 21 marzo alle ore 18.00 all’Institut français di Milano). Una trilogia sul tema del colonialismo e della persistenza di riti ancestrali come affermazione identitaria.
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22 – 23 marzo 2022