La codista di Marleen Scholten © Luca Chiaudano

Il concetto di "attesa" viene raccontato da Marleen Scholten nel suo spettacolo La codista e in un'intervista che rivolge ai cittadini italiani

30 maggio 2021

La coda è un luogo emblematico, che riunisce un gruppo di esseri umani con un unico obiettivo comune: attendere il proprio turno. Al suo interno si incontrano il caos, le incomprensioni, la rabbia, ma anche il sollievo e la noia. La codista, ultimo lavoro dell’attrice e regista Marleen Scholten, prende spunto dalla storia vera di un milanese che, avendo perso improvvisamente il posto di lavoro, ha scelto di intraprendere il mestiere del “codista” a pagamento.

Partendo da questa vicenda, la Scholten costruisce un testo incentrato sul tema dell’attesa: in una società nella quale siamo costantemente spinti a correre, a spostarci rapidamente (in senso fisico o mentale) da un luogo a un altro, da un’emozione a un’altra, cercando di non farci sfuggire nessuna occasione, La codista vuole farci riflettere sull’idea rivoluzionaria di fermarsi, riappropriandosi finalmente del proprio tempo e affrontando un concetto sempre più fuggevole come quello dell’identità. 

Una riflessione trasparente e personale, comica ma politica, assurda eppure straordinariamente reale.

Per lo spettacolo Marleen Scholten ha realizzato un video in cui intervista diversi cittadini italiani sul significato dell’attesa. Cosa abbiamo da perdere?

La codista

Nessun uomo è un’isola
Completo in se stesso
Ogni uomo è parte della terra
Una parte del tutto
Se una zolla è portata via dal mare
L’Europa risulta essere più piccola
Come se fosse un promontorio
Come se fosse tua
La morte di ciascun uomo mi sminuisce
Perché faccio parte del genere umano
E perciò non chiederti
Per chi suona la campana
Suona per te.

John Donne, autore del XVII secolo
Tratto da una delle poesie che la codista recita nello spettacolo

© Luca Chiaudano

La codista, Marleen Scholten

“La coda è come la vita. Ed eccomi, io ne faccio parte.”

Ritratto di Marleen Scholten © Sofie Knijf
Ritratto di Marleen Scholten © Sofie Knijf

Marleen Scholten è attrice e co-fondatrice del collettivo olandese Wunderbaum. Gli spettacoli e i progetti della compagnia sono stati presentati in Europa, a Los Angeles, New York, Teheran, Rio de Janeiro, Toronto. I componenti del collettivo scrivono i loro testi, fanno la regia e recitano. Wunderbaum ha sede a Rotterdam e dal 2018 cura anche la direzione artistica del Theaterhaus Jena in Germania. Marleen Scholten si è trasferita a Milano quattro anni fa. Spettacoli recenti sono Chi è il vero italiano?, La storia della mia rigidità e La canzone nazionale. Questi lavori sono stati presentati in Italia, in Olanda e in Germania. Wunderbaum ha vinto, tra gli altri, il Premio Proscenium (Amsterdam), Premio Mary Dresselhuys (Rotterdam), il Total Theatre Award (Edinburgh).

Crediti

Marleen Scholten
La codista
Lunedì 31 maggio e Martedì 1 giugno ore 19.30


Per la realizzazione del video si ringraziano: Associazione Culturale CapoTrave / Kilowatt, L'Ambasciata e il Consolato del Regno dei Paesi Bassi, MiBACT, Regione Toscana

Lo spettacolo è parte della programmazione di FOG Triennale Milano Performing Arts

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