Courtesy l'artista
Laboratorio
Il Linguaggio del Silenzio Laboratorio con Marah Haj Hussein
Ingresso libero su registrazione, fino a esaurimento posti
Durata: 2 ore
In occasione dello spettacolo Language: no broblem, parte del festival FOG, l’artista Marah Haj Hussein propone un laboratorio dedicato ai metodi e ai processi creativi che guidano il suo lavoro. Unendo movimento e parola, il workshop prende avvio da una pratica fisica condivisa di esercizi collettivi di danza e composizione fisica, volti a sviluppare connessioni corporee in differenti configurazioni spaziali e a sperimentare forme di improvvisazione condivisa. A partire dall’esperienza fisica emergeranno successivamente la voce e il testo, integrati al movimento secondo un approccio che ne valorizza continuità, flusso e dinamica. Il testo verrà trattato come un elemento mobile, funzionale e complementare alla dimensione corporea, con l’obiettivo di superare la distinzione tra gesto e parola e di esplorarne le potenzialità espressive congiunte.
Come può l’arte dare forma a ciò che è delicato, complesso o indicibile senza tradirlo? Il ciclo di laboratori Il Linguaggio del Silenzio, in collaborazione con Fondazione Feltrinelli, nasce da questa domanda. Il silenzio non è assenza, vuoto: è una lingua che ascolta, accoglie, prepara il terreno alla creazione. Il ciclo invita a scoprire il silenzio come compagno di ricerca, esplorando modi diversi, ma profondamente connessi, di avvicinare la vulnerabilità, il trauma, la memoria, l’inconscio. In un tempo attraversato da conflitti, rumore mediatico ed emergenze che sembrano non lasciare spazio all’ascolto, il silenzio può diventare spazio politico e pratica di resistenza. Non come fuga, ma come possibilità che consente a fragilità, trauma, memoria e inconscio di emergere e di trovare spazio di attenzione e di cura. In questa direzione, attraverso la scrittura drammaturgica e il movimento coreografico, i due workshop invitano a scoprire il silenzio come grammatica che unisce corpo e parola per generare un modo più essenziale e più vero di creare e di raccontare.
Marah Haj Hussein è una danzatrice, attrice e creatrice originaria di Kofor Yassif, nella Palestina occupata. Attualmente vive ad Anversa, dove nel 2021 ha conseguito la laurea triennale in Danza presso il Conservatorio Reale di Anversa e nel 2023 il master in Arte Drammatica presso il KASK di Gand. Fondendo queste due discipline, Marah sfida la delimitazione che separa il testo dal movimento, cercando al contempo possibili modi per consentire a entrambi di entrare nello spazio performativo. Nel suo lavoro, Marah indaga la definizione di lingua madre in un contesto multilingue, esplorando al contempo le dinamiche di potere tra le lingue. Con Language: no broblem Marah ha vinto il Roel Verniers Prize dell'Het Theaterfestival nel 2023, dove nel 2025 si è aggiudicata il premio per la performance più acclamata per gli under 35 ai prestigiosi The Sector Awards, organizzati dal festival di Anversa in collaborazione con in teatri NTGent, KVS e Toneelhuis.
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Il laboratorio si tiene in lingua inglese ed è rivolto a chiunque si senta a proprio agio e sia pronto a muoversi, lavorare con gli altri attraverso il contatto fisico e improvvisare sia con il testo che con il movimento. La partecipazione di professionisti è incoraggiata.
Crediti
In collaborazione con: Fondazione Feltrinelli