FOG A TEATRO FINO AL 7 MAGGIO
Abbonati a FOG festival con la nostra membership per non perderti nemmeno uno spettacolo tra il meglio delle performing arts internazionali.
Triennale Milano
morrison
Jasper Morrison, Thinking, foto Gianluca Di Ioia
Collezione

Museo del Design Italiano

Permanente
Il Museo del Design Italiano celebra il centenario di Triennale Milano con un nuovo percorso che parte dalla fondazione dell’istituzione nel 1923 e arriva allo sviluppo delle ricerche tecnologiche, materiche e sociali che hanno trasformato l’identità, l’estetica e i tratti principali del design italiano. Il percorso espositivo presenta oltre 300 oggetti della Collezione permanente che, messi in relazione con la storia dell'istituzione, raccontano il design italiano attraverso la ricostruzione di alcuni interni domestici. Un viaggio che culmina nella Design Platform, spazio che ospita mostre temporanee di giovani designer e nuove forme.
Crediti
A cura di: Marco Sammicheli Progetto di allestimento: Paolo Giacomazzi

Highlights

Foto Agnese Bedini - DSL Studio, © Triennale Milano
Foto Agnese Bedini - DSL Studio, © Triennale Milano
Foto Agnese Bedini - DSL Studio, © Triennale Milano

Veduta notturna del Palazzo dell'Arte ripreso dalla Torre Lsittoria
Veduta notturna del Palazzo dell'Arte ripreso dalla Torre Lsittoria
Una modella posa all'interno della Mostra di oggetti per la casa (o Mostra Oggetti d'uso), nel Padiglione USA progettato dagli architetti Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers
Una modella posa all'interno della Mostra di oggetti per la casa (o Mostra Oggetti d'uso), nel Padiglione USA progettato dagli architetti Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers
Caleidoscopio nella Sezione introduttiva a carattere internazionale, nel Salone d'onore
Caleidoscopio nella Sezione introduttiva a carattere internazionale, nel Salone d'onore
Interno del Tunnel Pneu, progetto di Jonathan De Pas, Donato D’urbino e Paolo Lomazzi
Interno del Tunnel Pneu, progetto di Jonathan De Pas, Donato D’urbino e Paolo Lomazzi