AVALANCHE #18 è il secondo appuntamento del programma di Parla Ascolta Guarda Fai. “Un viaggio temporale, uno specchio che riflette la storia del villaggio di Hichigh. Un documentario aperto e in costante divenire, il progetto della mia vita”, così l’artista e regista Carlos Casas descrive AVALANCHE, progetto da lui avviato nel 2009 e arrivato alla sua diciottesima versione, che racconta il piccolo villaggio nelle alture del Pamir, in Tagikistan, “tetto del mondo” al confine con l’Afghanistan.
Il terzo appuntamento live del progetto AVALANCHE #18, ha come ospite l'etnoantropologo Frederik Van Oudenhoven, esperto di biodiversità e di agricoltura e autore del best seller culinario With Our Hand. Partendo dalla sua ricerca sul cibo nella regione del Pamir, con il contributo di immagini inedite e d'archivio, Carlos Casas e Van Oudenhoven, assieme ad altri ospiti, parleranno di cultura del cibo, costume e architettura, costruendo ponti e creando similitudini fra quel mondo arcaico e il nostro contemporaneo. Durante l'incontro ci sarà una live performance di Tambour Doux e Carlos Casas.
Carlos Casas (1974, Barcellona, Spagna) è filmmaker e artista visivo ed il suo lavoro è un incroccio fra film documentari, cinema, e arte visivo e sonoro. I suoi film sono stati proiettati e premiati in festival in tutto il mondo, come il Festival del Cinema di Venezia, il Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam, il Festival Internazionale del Cinema di Buenos Aires, il Festival Internazionale del Cinema di Messico, la FID Marseille. Il suo lavoro è stato esposto e realizzato in istituzioni d'arte internazionali e gallerie come Tate Modern, Londra, Fondazione Cartier, Palais de Tokyo, Centre Pompidou, Parigi, Hangar Bicocca, Milano, CCCB Barcellona, GAM Torino, Bozar Bruxelles.
Frederik Van Oudenhoven, insieme a Jamila Haider, è l’autore del libro With Our Own Hands che racconta, per la prima volta, la storia culturale e agricola del Pamir afghano e tagico, una delle civiltà meno conosciute e più isolate del mondo. Attraverso la lente delle ricette locali, cento in totale, e accompagnato dal lavoro di tre fotografi pluripremiati, descrive il cibo Pamiri e le sue origini, le vite quotidiane delle persone, le loro lotte e celebrazioni. In un contesto in cui povertà, conflitti e sconvolgimenti politici hanno reso difficile per le persone esprimere e definire la propria identità, il cibo diventa un potente strumento per la sua sopravvivenza.
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Crediti
Direzione artistica: Umberto Angelini
A cura di: Davide Giannella
Progetto di allestimento: Raumplan
Parla Ascolta Guarda Fai è un programma di incontri, installazioni, mostre, performance, ascolti, proiezioni, laboratori e progetti a cura di Davide Giannella e Massimo Torrigiani/Fantom.
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9
ottobre
(mercoledì)
Mostra
AVALANCHE #18
Carlos Casas
AVALANCHE è un progetto incentrato sul villaggio di Hichigh, nella catena montuosa del Pamir, una delle regioni più inesplorate al mondo, al confine tra Tajikistan e Afghanistan. Dal 2005 Carlos Casas ricerca, monitorizza e racconta attraverso il suo lavoro e continui viaggi, le tradizioni e i mutamenti di uno dei più arcaici insediamenti umani al mondo. Nel corso degli anni AVALANCHE è stato declinato in maniera multiforme: film, performance sonore o audio visuali, adattandosi di volta in volta contesti differenti e coinvolgendo diversi autori al fianco dello stesso Casas nella riformulazione di questo racconto. Una reinterpretazione continua che giunge in questa occasione alla sua diciottesima versione. Pensato in maniera inedita, il display di AVALANCHE #18 è stato disegnato prendendo come riferimento il modello delle case in Pamir: dal lucernario al colonnato, dalle zone perimetrali sulle quali svolgere attività quotidiane ai materassi dove accomodarsi assieme agli altri abitanti della casa. Una maniera per creare dei ponti di ulteriore continuità tra la dimensione originaria e ancestrale e gli spazi di Triennale, per avviare delle relazioni libere tra il pubblico e i paesaggi sonori e visivi messi in atto. Dal 9 al 27 ottobre i visitatori potranno fruire liberamente dell’installazione che, in tre speciali appuntamenti, sarà ulteriormente animata da performance e incontri sul tema dell’abitare e dei confini del mondo grazie all’intervento di architetti e antropologi.
9 – 27 ottobre 2019
