Triennale Milano
Mostra

Australia Teatro della Terra Alienata

1 marzo – 1 settembre 2019
Teatro della Terra Alienata è una reazione ai recenti, diffusi fenomeni di sbiancamento dei coralli che hanno reso palpabile la probabilità dell’estinzione della Grande Barriera Corallina (GBC) e tratta la questione urgente sollevata dai recenti rapporti del Gruppo Intergovernativo sul cambiamento climatico delle Nazioni Unite. 
La mostra presenta l’arsenale di tecnologie incaricate di monitorare e riparare la GBC, descrivendo tale apparato tecnologico come un “teatro della distrazione” destinato a occultare le minacce più gravi alla sopravvivenza della barriera: la dipendenza globale dai combustibili fossili e la crescita sfrenata, oltre all’impatto di una economia locale dedita all’estrazione mineraria, al fracking e all’agricoltura intensiva. 
Ispirato al Manifesto Xenofemminista, il “Teatro” mette in scena l’artificiale estraniazione della GBC e del suo bacino idrografico dall’ambito del capitalismo estrattivista, e immagina la sua riterritorializzazione per mezzo di una razionalità economica che ruota attorno al concetto di gioia. 

Highlights

Expulsions by Shoufay Derz (2018)
Teatro Della Terra Alienata: Cartography (Image by Grandeza Studio)
Teatro Della Terra Alienata: Mining (Image by Grandeza Studio)
Crediti
Mostra prodotta da: University of Technology, Sydney
Curatori/direttori creativi:  University of Technology, Sydney. Facoltà di design, architettura e ingegneria delle costruzioni, Amaia Sanchez-Velasco (docente UTS, Grandeza Studio)
, Jorge Valiente Oriol (docente UTS, Grandeza Studio)
, Gonzalo Valiente (docente UTS, Grandeza Studio), Miguel Rodriguez-Casellas (docente UTS, Bajeza)
Committenti:
 University of Technology, Sydney. Facoltà di design, architettura e ingegneria delle costruzioni, Prof. Elizabeth Mossop. Preside di facoltà, Design, architettura e ingegneria delle costruzioni  UTS, Prof. Francesca Hughes. Responsabile del corso di architettura UTS, Prof. Kate Sweetapple. Responsabile del corso di design UTS 
Coordinatore artistico e fotografico: Shoufay Derz 
Artisti:
 Cigdem Aydemir, Liam Benson, Madison Bycroft, Shoufay Derz, Janet Laurence e Patricia Reed. 
Supporto progettuale (Partner principali):
 Susanne Pini, Inés Benavente Molina e Stefano Cottini (HDR). 
Assistenti ricercatori:
 Charles Curtin, Isaac Harrisson e Francesca Cappichioni.  
Assistenti di produzione:
 George Shaw, Laura Touman, Joumana Elomar e Jordan Darin. 
Esplorazione pedagogica al corso di architettura della UTS:
 Factory of Hyper-ecologies (2017 e 2018): Francesca Capicchioni, David Cordato, Charles Curtin, Jesse Del Valle, Ben Feher, Miguel Luis Gilarte, Adam Hoh, Matthew Nicholson, Melinda Barbagallo, Callum Woo, Isaac Harrisson, Kevin Chen, Nathan Chan, Yvette Salmon, Stefanie Li, Kevin Chuang, Edwin Chin Fai Chon, Daniel Viglione, Nurul Farra Nadia Binti Zaed, Perry Cheang, Alice Pui Sze Ng, Roger Miranda, Tina Bao Ngoc Le, Nitika Duggal, Thi Thanh Mai Phan,Kate Harding, Rhys Collins, sotto la supervisione di Amaia Sánchez-Velasco (Grandeza Studio), Guillermo Fernández-Abascal (GFA2) e Shoufay Derz. 
Progetti della Factory of Hyper-ecologies selezionati da:  Francesca Capicchioni, Charles Curtin, Ben Feher, Miguel Luis Gilarte, Adam Hoh, Melinda Barbagallo, Nathan Chan, Yvette Salmon, Stefanie Li, Daniel Viglione, Nurul Farra Nadia Binti Zaed. 
Consulenza scientifica:
 Prof. David Booth. Corso di scienze naturali, UTS, Professore associato David Suggett. Climate Change Cluster, UTS. 
Grafica del sito web:
 Lily Hodgson e Owen Cramp (OCLH).

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