Elena Tettamanti, Presidente Amici della Triennale, e Andrea Cabrini, moderatore dell'evento e giornalista di Class CNBC

Innovators: un racconto della terza edizione del premio per start-up creato con WPP e Amici della Triennale

16 luglio 2020

“WPP è stata tra le prime aziende ad aver creduto in Amici della Triennale. Innovators, alla sua terza edizione, è ormai diventato impegno costante e atteso che sottolinea il ruolo dell’innovazione nella crescita della società. Essere di stimolo alla costruzione di una rete che mette le imprese in relazione e sinergia è per noi motivo di orgoglio.”
Elena Tettamanti, Presidente Amici della Triennale

Il 23 giugno 2020 WPP, leader mondiale nel settore communication services, Amici della Triennale, l’associazione no profit di privati e imprese che sostiene le attività dell’istituzione e Triennale Milano, hanno presentato terza edizione del premio WPP Innovators, dedicato alle start-up che meglio hanno saputo esprimere creatività, ingegno e imprenditorialità, applicando la componente tecnologica anche ad ambiti più tradizionali. La start up ACBC si è aggiudicata il premio Innovator dell’anno e Glass to Power ha vinto il Premio Speciale Sostenibilità.

ACBC
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"'Are you ready to change the world?' questa è la domanda che ACBC pone al consumatore e al mondo del Fashion & Sportswear. Con l'invenzione della ZipShoe abbiamo voluto settare un livello di innovazione e sostenibilità che saranno per sempre i punti cardine dei nostri prodotti. Oggi l'azienda ha una missione chiara: creare prodotti green con un approccio innovativo; creare prodotti innovativi con un approccio green. Questo approccio guiderà lo sviluppo dei prodotti in ambito B2C e  B2B. Infatti, a oggi abbiamo sviluppato per la SS21 ben 12 collaborazioni per lo sviluppo di collezioni di prodotti sostenibili per brand internazionali del mondo del Lusso e dello Sportswear. ACBC, grazie anche alla vittoria del premio Innovators ha acquisito ancora più consapevolezza che la strada intrapresa è quella giusta e che il consumatore vede in noi la risposta green che stava cercando sul mercato."
Gio Giacobbe, Ceo di ACBC

ACBC è una start-up innovativa che progetta e produce calzature modulari brevettate: sulla stessa suola si possono montare e cambiare 100 diverse tomaie, leggere e facili da trasportare. Sportive, classiche, casual: lo stile cambia in pochi secondi e si riduce anche l’impatto sull’ambiente. Dietro l’idea di ACBC, la sneaker che cambia pelle, ci sono Edoardo Iannuzzi e Gio Giacobbe, due giovani tornati in Italia per rivoluzionare il mondo delle calzature: “È un settore che è rimasto statico negli ultimi anni, abbiamo cercato di innovarlo partendo dalle esigenze dell’uomo contemporaneo, che si sposta e viaggia molto, passa da un luogo all’altro nella stessa giornata”, spiega Edoardo Iannuzzi, 32 anni, direttore creativo. “Inoltre in un’ottica green abbiamo sviluppato il progetto anche con il fine diridurre l’inquinamento derivante dai processi produttivi, allungando il ciclo di vita della scarpa.“ La scarpa modulabile è infatti costituita da una suola su cui si possono montare "skin" diverse, a seconda delle necessità. Una zip speciale realizzata da Acbc permette di unire le due parti della calzatura, garantendo resistenza all’acqua e robustezza. “Con 10 suole e 100 tomaie a disposizione si possono creare fino a 1000 combinazioni diverse“, spiega Gio Giacobbe, 34 anni e Ceo della società, che continua: “Il prodotto completo costa in media 120 euro. La sua particolarità sta proprio nella zip, che è unica: la posizione e la tipologia permettono l’intercambiabilità.” In questo modo, basta una suola e qualche tomaia per avere tante scarpe in un solo paio. Nata nel 2017, ACBC diventa subito globale grazie ad un video che raggiunge 50 milioni di visualizzazioni e oltre 2500 clienti worldwide. A oggi ACBC ha all’attivo 13 store monomarca in 9 paesi e vanta collaborazioni in co-brand con marchi tra cui Moschino e Armani.

Glass to Power

“Per Glass to Power, spin-off dell’Università di Milano Bicocca che realizza vetri fotovoltaici trasparenti in grado di generare fino a 50W al metro quadro, è stato un onore e un prezioso traguardo ricevere il Premio Speciale Sostenibilità a WPP Innovators 2020.” 
Emilio Sassone Corsi, Founder e Ceo di Glass to Power

Glass to Power SpA è uno spin-off dell’Università degli Studi di Milano Bicocca fondato a settembre 2016 con l’obiettivo di industrializzare finestre fotovoltaiche trasparenti, un prodotto innovativo basato sulla tecnologia dei Concentratori Solari Luminescenti (LSC). Si tratta di lastre di plastica nelle quali sono incorporate speciali nanoparticelle che catturano e concentrano la luce solare, trasformando così comuni finestre in pannelli solari in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di un edificio. La tecnologia di Glass to Power permette di realizzare vetrate che genereranno potenze fino ad oltre 50 W per metro quadro senza alcun impatto estetico sugli edifici in cui verranno installate ed è compatibile con i processi di fabbricazione di vetrocamere isolate termicamente e, dunque, particolarmente adatta alla realizzazione di Zero-Energy Buildings.

Elena Tettamanti, Presidente Amici della Triennale, e Andrea Cabrini, moderatore dell'evento e giornalista di Class CNBC

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