Informazioni
Una grande retrospettiva dedicata all’opera di Lella e Massimo Vignelli racconta il contributo decisivo dei due progettisti allo sviluppo del design e della grafica internazionale. Attraverso una selezione tra la vastissima produzione dei Vignelli – oggetti, arredi, interni, disegni, modelli, bozzetti, fotografie, manuali, marchi, libri, copertine, riviste – l’esposizione ricostruisce un percorso intellettuale e umano immerso nel contesto di vivaci comunità creative internazionali. Una storia che si sviluppa tra la Milano avvolta nel fermento della rinascita culturale del dopoguerra e New York, metropoli cosmopolita e laboratorio di possibilità, dove i Vignelli si trasferiscono nel 1965. La mostra nasce da una stretta collaborazione con il Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology (USA), che conserva oltre 750.000 documenti e artefatti legati ai molteplici ambiti creativi esplorati dal duo nell'arco di oltre cinquant'anni di attività, e grazie all'appoggio della famiglia Vignelli.
Highlights
Crediti
A cura di: Francesca Picchi con Marco Sammicheli e Studio Mut (Martin Kerschbaumer e Thomas Kronbichler)
Progetto di allestimento: Jasper Morrison Office for Design con David Saik
In collaborazione con: Vignelli Center for Design Studies del Rochester Institute of Technology (USA)
Eventi correlati
1
gennaio
(giovedì)
Presentazione volume
Lella and Massimo Vignelli
A Language of Clarity
Lella e Massimo Vignelli hanno lavorato per oltre cinquant'anni tra Italia e Stati Uniti, attraversando grafica, prodotto, interni e identità visiva con un metodo unitario. Formatisi nel dopoguerra tra Milano, Venezia e Chicago, consolidano a New York un approccio sistemico fondato su struttura e sintesi. Il volume edito da Electa (2026) e pubblicato in occasione della mostra in corso Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, ricostruisce il percorso dei due protagonisti del design del Novecento tra progetti, fotografie, disegni e materiali d'archivio. Il racconto si arricchisce dei contributi di studiosi, designer e curatori – tra cui Michael Bierut, Peter B. Lloyd, Gianni Biondillo, Domitilla Dardi – offrendo uno sguardo articolato su temi e prospettive ancora attuali. Modera
Andrea Foffa, Triennale Milano Intervengono
Francesca Picchi, architetta e giornalista
Gianni Biondillo, scrittore
Francesco Dondina, graphic designer
Fiorella Bulegato, architetta
Franco Achilli, designer e architetto
Emilio Fioravanti, grafico e art director
1
gennaio
(giovedì)
Incontro
I Vignelli secondo Tony Brook
In occasione della mostra Lella and Massimo Vignelli. A Language of Clarity, dedicata ai due designer del Novecento, il designer britannico Tony Brook ci racconta l'influenza che il lavoro dei Vignelli ha avuto sulla sua pratica progettuale. Pur muovendosi all’interno della tradizione modernista, il suo lavoro si discosta deliberatamente dal canone, introducendo ironia, leggerezza e sperimentazione nel progetto. Di base a Londra, Brook è co-fondatore dello studio di progettazione grafica SPIN, fondato nel 1992 e noto per la realizzazione di identità visive per importanti istituzioni culturali. Studioso e divulgatore della storia del design, è co-fondatore di Unit Editions, casa editrice indipendente che pubblica monografie dedicate alla cultura visiva. Programma
Saluti istituzionali
Marco Sammicheli, Direttore del Museo del Design Italiano e co-curatore della mostra
Introduzione
Thomas Kronbichler, designer, Studio Mut e co-curatore della mostra
Lecture
Tony Brook, graphic designer
Dialogo
con Tony Brook, Thomas Kronbichler e Francesca Picchi, architetta e giornalista e co-curatrice della mostra
Main partner
Partner
Partner
