Triennale Milano
sambonet
Roberto Sambonet, Autoritratto, olio su tela, 1964
Mostra

Roberto Sambonet La teoria della forma

Fino al 8 settembre 2024
In occasione del centenario dalla nascita di Roberto Sambonet, tra le pieghe del racconto della sua vita e della sua carriera di designer, grafico e artista, la mostra ne esplora il metodo e il pensiero con oggetti, disegni, dipinti e documenti provenienti principalmente dall’Archivio Roberto Sambonet. All’interno dell’esposizione trovano spazio approfondimenti sui nodi cruciali della sua formazione e del suo lavoro, come l’esperienza con il Museo de Arte di San Paolo, i ritratti della Pazzia, il rapporto con La Rinascente, il lavoro di art director, la passione per il mare e il talento di ritrattista.
Crediti
A cura di: Enrico Morteo Progetto di allestimento: Daniele Ledda, XyComm
Si ringrazia il technical partner Pellini tende

Highlights

Installation view, foto di Delfino Sisto Legnani, DSL Studio
Installation view, foto di Delfino Sisto Legnani, DSL Studio
Installation view, foto di Delfino Sisto Legnani, DSL Studio
Partner
Technical partner

Tre modelle percorrono il Ponte che collega il Palazzo dell'Arte con l'area verde antistante, progetto degli architetti Aldo Rossi e Luca Meda
Tre modelle percorrono il Ponte che collega il Palazzo dell'Arte con l'area verde antistante, progetto degli architetti Aldo Rossi e Luca Meda
Modella posa nella sezione del Messico durante un servizio fotografico di moda
Modella posa nella sezione del Messico durante un servizio fotografico di moda
Mostra sugli Studi delle proporzioni, allestimento dell'architetto Francesco Gnecchi-Ruscone, esposto nella mostra Studi sulle proporzioni
Mostra sugli Studi delle proporzioni, allestimento dell'architetto Francesco Gnecchi-Ruscone, esposto nella mostra Studi sulle proporzioni
Installazione luminosa "Luce spaziale" di Lucio Fontana sul soffitto dello Scalone d’onore. Nel vestibolo del primo piano, decorazione parietale di Bruno Cassinari
Installazione luminosa "Luce spaziale" di Lucio Fontana sul soffitto dello Scalone d’onore. Nel vestibolo del primo piano, decorazione parietale di Bruno Cassinari