Negli anni Sessanta, un gruppo di amici e artisti tra cui Robert Rauschenberg, Andy Warhol, William S. Burroughs, John Cage, Allen Ginsberg, Jasper Johns, Patti Smith e John Giorno ha rivoluzionato la scena culturale di New York. La mostra, che si sviluppa in Cuore – Centro studi, archivi e ricerca e sullo Scalone d’Onore di Triennale, esplora la vita e le opere del poeta John Giorno. Nato nel 1936, John Giorno è stato una figura centrale nell'underground newyorkese, noto per la sua potente presenza scenica. La sua carriera ha una svolta nel 1962, con l’incontro con Warhol e l’avvio di quella fusione tra poesia, arte visiva e musica che ha segnato il suo percorso artistico. Con The American Book of the Dead (1964) reinterpreta la poesia in chiave postmoderna e con l’organizzazione Giorno Poetry Systems supporta artisti, poeti e musicisti. Crea inoltre opere pittoriche in cui la parola si fa immagine, in un’esperienza sensoriale che va oltre il linguaggio scritto.
La mostra – ispirata dal tema dell’edizione 2025 di miart, among friends – presenta le colorate Perfect Flowers, la rivoluzionaria installazione Dial-a-poem e oltre cento tra poster, documenti di corrispondenze private, filmati d'archivio e volantini originali relativi a eventi pubblici di poesia, che illustrano l’universo costruito da John Giorno: un mondo in cui i versi e le parole esplodono sulle pareti, entrano nelle case delle persone, invadendo lo spazio con una forza travolgente e rendendo la poesia accessibile a tutti.