Performance
Senza titolo
Annamaria Ajmone
25 – 26 marzo 2023
Senza titolo è una performance di Annamaria Ajmone – artista associata di Triennale Milano Teatro – che assume vesti, durate e toni differenti in base agli spazi in cui è ospitata. In Triennale, la performance si compone di tre azioni differenti e autonome di trenta minuti ciascuna, nell’arco di una giornata. Lasciato intatto, è lo spazio a innescare la danza, che si costruisce nell’effettivo e immediato incontro tra gli elementi agenti: i rudimenti delle architetture, il movimento e la postura del pubblico. La composizione coreografica non segue a priori scrittura, task o linee guida, ma viene costruita simultaneamente all’azione. Anche gli abiti, immaginati da Fabio Quaranta, fanno parte della trama di stimoli e suggestioni che generano le azioni.
Annamaria Ajmone è danzatrice e coreografa. Al centro della sua ricerca c’è il corpo inteso come materia plasmabile, che trasforma spazi in luoghi. Condivide il processo creativo con diversi collaboratori, coinvolgendo immaginari e visioni differenti. Presenta i propri lavori in numerosi festival di danza, teatro e performing arts, musei, gallerie d’arte e spazi atipici tra cui: Triennale Milano Teatro, Santarcangelo Festival, Théâtre de la Ville, Biennale Danza, Public Fiction/Night Gallery, PalaIs de Tokyo. Nel 2015 vince il premio Danza&Danza come miglior interprete emergente contemporanea. Organizza con Sara Leghissa Nobody’s Indiscipline, piattaforma di scambio di pratiche tra artisti, e NESSUNO, pratica di raduno e di festa. È artista associata 2021-2024 di Triennale Milano Teatro.
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Highlights
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25
marzo
(sabato)
Spettacolo
Personne, chroniques d’une jeunesse
Ugo Fiore – Federica Furlani – Livia Rossi
Tra le stanze di una casa d’infanzia – dove il tempo viene compresso, dilatato e riscritto – prendono vita i ricordi di Ugo, ormai adulto. I contorni sono fin da subito quelli di una fiaba, il cui intreccio precipita nell’incontro con un mostro.
Ugo Fiore e Livia Rossi, insieme alla musicista Federica Furlani, mettono in scena un dramma autobiografico, una favola nera sulle radici del tradimento di un bambino da parte del mondo degli adulti.
Grazie alla compresenza di italiano e francese e al lavoro evocativo della musica, lo spettacolo si nutre di mistero e ambiguità, trasformando un episodio traumatico in potente fatto teatrale.
PRIMA ITALIANA
25 – 26 marzo 2023
