Triennale Milano
Foto di Gianluca Di Ioia
Installazione

Saetta (Totem)

Alice Ronchi
dicembre 2023 – aprile 2024
Ingresso libero
Nello spazio espositivo all’interno di Caffè Triennale presentiamo l’opera Saetta (Totem) di Alice Ronchi (Ponte dell’Olio, 1989) del 2021, che succede a GL 03 di Andrea Branzi, Under a Coffee Tree di Francis Kéré e Terra-cotta, Plastic Pots and Chai and Chinese Hibiscus di Lorenzo Vitturi. Il restyling del Caffè ha permesso di creare un nuovo spazio espositivo pensato per accogliere installazioni temporanee che valorizzino opere dedicate alla natura e alla sostenibilità. L’opera è stata selezionata da Triennale Milano e Lavazza Group, suo partner istituzionale, nell’ambito di un percorso di promozione e valorizzazione della nuova scena artistica italiana, a cura di Damiano Gullì, che ha visto coinvolti artisti italiani di diverse generazioni, caratterizzati dalla capacità di muoversi con disinvoltura tra discipline, mezzi e tecniche. 
Crediti
In collaborazione con: Lavazza Group

Una modella posa all'interno della Mostra di oggetti per la casa (o Mostra Oggetti d'uso), nel Padiglione USA progettato dagli architetti Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers
Una modella posa all'interno della Mostra di oggetti per la casa (o Mostra Oggetti d'uso), nel Padiglione USA progettato dagli architetti Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers
Ingresso principale sul fronte ovest del Palazzo dell'Arte
Ingresso principale sul fronte ovest del Palazzo dell'Arte
Caleidoscopio nella Sezione introduttiva a carattere internazionale, nel Salone d'onore
Caleidoscopio nella Sezione introduttiva a carattere internazionale, nel Salone d'onore
Installazione luminosa "Luce spaziale" di Lucio Fontana sul soffitto dello Scalone d’onore. Nel vestibolo del primo piano, decorazione parietale di Bruno Cassinari
Installazione luminosa "Luce spaziale" di Lucio Fontana sul soffitto dello Scalone d’onore. Nel vestibolo del primo piano, decorazione parietale di Bruno Cassinari