Sarah Sze, Tracing Fallen Sky in Mondo Reale (15 luglio – 11 dicembre 2022), ph. Andrea Rossetti

Tracing Fallen Sky: un racconto

24 settembre 2022

L’artista americana Sarah Sze dialoga con il filosofo francese Bruno Latour all’interno della mostra Night into Day, svoltasi nel 2020 negli spazi di Fondation Cartier a Parigi. Tra le opere c'è l’installazione dell’artista Tracing Fallen Sky, esposta nella mostra Mondo Reale, a cura di Fondation Cartier pour l’art contemporain, fino all’11 dicembre 2022, nell'ambito della 23ª Esposizione Internazionale.

Walk through della mostra con Sarah Sze e Bruno Latour
Sarah Sze, Night into Day, 24 ottobre 2020 – 30 maggio 2021

Appositamente concepito nel 2020 per l’esposizione di Sarah Sze alla Fondation Cartier, Tracing Fallen Sky è uno degli ultimi lavori della serie Timekeeper iniziata nel 2015. In questa serie, Sze indaga sull’immagine e sulle crescenti sovrapposizioni della nostra esperienza nel mondo virtuale e materiale. La struttura di questa scultura si ispira al pendolo, uno strumento scientifico del passato, concepito per tracciare la rotazione della Terra. Sze si interessa da diversi anni ai modelli scientifici come strumenti per misurare il tempo e lo spazio, e per spiegare il mondo naturale. Oltre a offrire un’esperienza non soltanto visiva ma anche fenomenologica, Tracing Fallen Sky esplora il nostro rapporto con i concetti impenetrabili di tempo, spazio e memoria, e simboleggia la ricerca costante di un significato tra gli oggetti e le immagini del presente. Le opere immersive di Sze sfidano la natura statica dell’arte. Nota per avere allargato i confini tra media e discipline, la sua opera si sviluppa in dipinti intimi in cui tempo e spazio crollano, grandi installazioni che creano costellazioni complesse di materiali, e opere pubbliche che scalano le pareti e colonizzano l’architettura.

Per me [Tracing Fallen Sky] è un’opera che sommerge, un’opera che trasporta. Prende il sopravvento sull’architettura. È un’opera che proietta in uno spazio interiore. Sarah Sze

Biografia dell’artista: 
Sarah Sze, nata a Boston nel 1969, vive e lavora a New York. Ha conseguito un Bachelor of Arts alla Yale University nel 1991 e un Master of Fine Arts presso la School of Visual Arts, New York, nel 1997. Ha tenuto importanti mostre personali in tutto il mondo. Nel 1999, quando era ancora una giovanissima artista, ha ricevuto il suo primo incarico importante e presentato la potente installazione Everything that Rises Must Converge a una mostra personale presso la Fondation Cartier. Si sono quindi susseguite mostre prestigiose, al Whitney Museum of American Art di New York nel 2003, alla Whitney Biennial nel 2000 e alla Bienal of São Paulo nel 2002. Nel 2013 ha rappresentato gli Stati Uniti alla 55ª Biennale di Venezia. Nel 2020 è tornata alla Fondation Cartier con una nuova esposizione personale, De nuit en jour (2020). Nel 2018 ha fatto il suo ingresso all’American Academy of Arts and Letters ed è docente di arti visive alla Columbia University di New York.

Sarah Sze, Tracing Fallen Sky in Mondo Reale (15/07/2022 – 11/12/2022), ph. Gianluca Di Ioia

Mondo Reale è la mostra presentata dalla Fondation Cartier pour l’art contemporain nell’ambito della 23ª Esposizione Internazionale di Triennale Milano Unknown Unknowns. An introduction to Mysteries. Realizzata in collaborazione con i designer italiani Formafantasma, presenta le opere di diciassette artisti contemporanei internazionali.

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