Triennale Milano
Courtesy Tamburi Neri
Concerto

Tamburi Neri + Fatima Koanda

13 luglio 2024, ore 20.00 – 01.00
Giardino
TRIENNALE ESTATE
Con le membership Explorer, Insider e Supporter partecipi gratuitamente alla programmazione musicale nel nostro giardino.
Nel nostro giardino, una serata di musica elettronica con la performance di Tamburi Neri, una delle proposte più originali e interessanti della musica elettronica italiana degli ultimi anni. La loro musica è un connubio di racconti sussurrati e atmosfere sospese, che creano un panorama sonoro unico. Tamburi Neri presentano i brani del loro primo album, uscito ad Aprile 2024 per 42 Records. In apertura, Fatima Koanda, figlia di genitori ivoriani e burkinabé, figura emergente nel panorama musicale milanese. Modella e dj versatile, spazia dalla musica elettronica continentale alle influenze di Kwaito e Amapiano.
Crediti
In collaborazione con: Le Cannibale

Highlights

Courtesy dell'artista

Archivi e collezione

Tre modelle percorrono il Ponte che collega il Palazzo dell'Arte con l'area verde antistante, progetto degli architetti Aldo Rossi e Luca Meda
Tre modelle percorrono il Ponte che collega il Palazzo dell'Arte con l'area verde antistante, progetto degli architetti Aldo Rossi e Luca Meda
Una modella posa all'interno della Mostra di oggetti per la casa (o Mostra Oggetti d'uso), nel Padiglione USA progettato dagli architetti Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers
Una modella posa all'interno della Mostra di oggetti per la casa (o Mostra Oggetti d'uso), nel Padiglione USA progettato dagli architetti Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti e Ernesto Nathan Rogers
Lampadario "carciofo" di Poul Henningsen, nella sezione della Danimarca
Lampadario "carciofo" di Poul Henningsen, nella sezione della Danimarca
Mostra sugli Studi delle proporzioni, allestimento dell'architetto Francesco Gnecchi-Ruscone, esposto nella mostra Studi sulle proporzioni
Mostra sugli Studi delle proporzioni, allestimento dell'architetto Francesco Gnecchi-Ruscone, esposto nella mostra Studi sulle proporzioni